
E' passato un natale decisamente diverso dal solito. Ma forse non era il natale in sè ad essere diverso. Probabilmente ero io. Mi sono sentita stranamente più serena. Ma a questo stato d'animo ho alternato i miei soliti momentacci pseudo-depressivi psico-somatici. Quindi sostanzialmente nulla di nuovo sotto al sole. Però la cosa proprio diversa da tutto il resto è stata il mio modo di sentirmi. Ero per un verso più distaccata e per l'altro più coinvolta. Perciò è come se mi fossi goduta questi giorni di festa un pò di più del solito. O un pò di meno.
Ha senso quello che dico?
Non so mai bene cosa scrivere quando apro la pagina di questo diario. Da qualche parte dentro di me c'è ancora un vago senza di rifiuto a condividere i fatti miei. Non che io sia una persona particolarmente riservata, giusto cinque minuti fa a telefono Lisie mi faceva notare che non sto mai zitta, ma c'è sempre una recondita forma di pudore, insicurezza, alle volte fastidio. Benedetta dice che è la sindrome da blog al contrario (lei che ne ha aperto uno da poco, all'inizio non poteva fare a meno di scriverci) io che a fasi alterne ne ho uno da un paio d'anni ormai non so più che farmene.
La foto è vecchissima! E' probabilmente una delle mie preferite. Ho una bacheca di sughero sopra la scrivania. La foto è lì.
In tutto il suo fanciullesco candore.
C'è uno sfondo di barche, una marina alle spalle. é quel pò che si vede di un albero. Forse un pino, oppure una quercia. E poi c'è mio padre. Giovanissimo. Con i baffi, un sorriso dolce e un giubetto di jeans che lo fa sembrare figo e ragazzino. E alle sue spalle, con una mano sulla schiena e un giubetto di jeans identico ma di colore più scuro ci sono io. Ho i capelli a caschetto. La frangetta. Un cerchietto rosa che me li tiene in ordine lontano dalla fronte. S'intravede sotto al giubetto una canottierina bianca e una maglietta rosa scuro. Avrò credo sei o sette anni. Il viso tondo di una bambina che ride sempre e le guanciotte rosse. Sembro un'Haidi bruna, tutto sommato. E' una foto che mi piace. E' dolce. E ogni volta che la guardo mi fa sorridere. Oppure mi rende, non so perchè, triste.
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I am...
Amo:La neve, i sogni. Le mani calde del mio uomo, gli occhi scuri, le spalle larghe. I segreti bisbigliati, il vento estivo, le case di campagna, i tramonti visti dalla barca. I tulipani, le viole, le bocchedileone, i gigli. 'I vestiti, i gioielli, i bastardi, lo zucchero nel caffè'. I gatti. La psicologia. La pittura, l'architettura, la scultura. L'egitto. David e James. E Gale. E Viggo e Orlando. Scrivere. Ridere. Ottenere dei risultati. Sentirmi amata. Le moto. La costiera amalfitana e la penisola sorrentina. Capri. Roma e Firenze. Brunelleschi. Michelangelo e il 'non finito'. Caravaggio. Roden e la 'Porta dell'inferno'. Goya e 'Saturno'. Hikmet. Neruda. Salinas. Dylan Thomas. I costumi colorati a triangolo. I Rayban e tutti gli occhiali da sole. Le borse. Le cinture. Gli scomodissimi sandali gioiello. Chanel-Gucci-Prada-Armani-AlexanderMcQueen-Balenciaga-CK-Dior-Dolce&Gabbana-AlvieroMartini-LuisVuitton-Guess. Le giacche di pelle avvitate. I mercatini e le bancarelle. Una bella abbronzatura. Il binomio 'chip and chic'. I cuccioli. Tutto di Marquez. La Allende. Marguerite Yourcenar e 'Memorie di Adriano'. Il professore di Storia Greca. L'Impressionismo, la PopArt, la Transavanguardia. Barcellona. 'Narciso' di Dalì. Il Quattrocento fiorentino e il Rinascimento. I Fiamminghi. Joseph William Mullord Turner. Touluse Loutrec. Van Gogh. Le mie amiche. Un paio di sigarette e qualche drink e avere un attacco di ridarella e una pseudo-sbronza sotto gli occhi attoniti degli amici.
Odio:Il buonismo. La stupidità. L'intolleranza. La diffidenza. I pettegolezzi cattivi. Il giallo, il verde, l'arancione. I cani di grossa taglia. I cani di piccola taglia. Gli insetti e i ragni. L'insolenza e l'arroganza. Non essere in un posto mentre tutti gli altri ci sono. Venire a sapere una cosa per ultima.L'atteggiamento 'vorrei-ma-non-posso'. Chi non combatte per ciò in cui crede. La meschinità. Il biondo platino. La volgarità e la trascuratezza. I film con un pessimo doppiaggio. Gridare. Non avere rispetto degli altri. I furbi che cercano di sorpassarti mentre sei in fila. Le mense. I disastri organizzativi universitari. Le campagne di scavo nel fango.
Music:
Linkin Park. TearsforFears. 3DoorsDown. Draiman. Alanis Morisette. La cover di 'Sweet dream' di Marylin Manson. Green Day. 'Drive' e 'Wish you were here' degli Incubus. La cover di 'Word up' dei Korn. Ligabue. Matchbox20. Moby. 'Tutto scorre' dei Negroamaro. 'The kids aren't alright' degli Offspring. Placibo. RHCP. Robbie Williams. Subsonica. 'My skin' di Sarah McLaclan. 'Have a nice day' degli Stereophonics. Il Theme di 'Sin city' di The Servant. Tiromancino. 'Drops of Jupiter' e 'Calling all angels' dei Train. Blasco. U2. 'Bitter sweet simphony' dei Verve. 'In my place' dei Coldplay. 'Gangsta paradise' di Coolio. 'Ti direi' dei Velvet. Ne scopro almeno una nuova ogni giorno alla radio. E ne vengo ossessionata finchè non la imparo a memoria...
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Non ci provo nemmeno! Troppi titoli!
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